La Nostra Storia

SPECIALISTI NELLO STAMPAGGIO IN ZAMA DAL 1948

Giuseppe Bruschi fonda la sua impresa di realizzazione di stampi per produrre componenti in leghe di zinco 70 anni fa, in uno dei periodi più difficili della Storia Italiana, guidato da intuizione, abilità e spirito d’iniziativa. In questa fase, mentre il Paese si risolleva dalle macerie della guerra, l’azienda inizia a crescere e, da officina meccanica evolve in fonderia per la realizzazione di oggetti pressofusi in leghe di zinco.

All’inizio l’impresa può contare solo su una macchina semiautomatica e un operaio ma, grazie a oculate scelte imprenditoriali, Bruschi potenzia gradualmente la sua struttura negli anni. Il nome Bruschi inizia a distinguersi nel mercato della pressofusione per la capacità di trovare soluzioni progettuali complesse per lo stampaggio in leghe di zinco, fino a diventare un importante punto di riferimento del settore.

Il definitivo turning point, che ha portato l’azienda a un diverso posizionamento di mercato, arriva nel 1983: anno di cambio alla guida della Bruschi, con il passaggio della leadership dal fondatore Giuseppe al figlio maggiore Marco e anno della rivoluzionaria valvola del vuoto nel settore dello zinco.

Giuseppe Bruschi, infatti, rivoluziona il settore della pressofusione delle leghe di zinco applicando il concetto di sottovuoto: un metodo innovativo nel comparto che consente di ottenere un globale miglioramento prestazionale dei prodotti. Un miglioramento definito dall’aumento della densità del pressofuso capace di migliorarne le qualità meccaniche, che esclude problemi legati alla porosità interna e migliora la stabilità di processo. Una vera rivoluzione.

L’impegno del fondatore è proseguito poi negli anni grazie ai suoi due figli, Marco e Silvio, che hanno guidato il loro team verso nuovi traguardi con immutata passione e dedizione.

Il lavoro e la passione hanno permesso all’azienda di raggiungere standard qualitativi importanti, consentendo alla Bruschi di ricevere prestigiosi riconoscimenti internazionali: nel 1997 e nel 2002 Bruschi ha infatti ricevuto il NADCA Award, assegnato dalla North American Die Casting Association.

Riconoscimenti importanti, che hanno reso la Bruschi riconosciuta a livello internazionale come azienda leader nel settore della pressofusione in leghe di zinco.

Un’azienda attiva sul mercato e capace di anticipare i tempi anche a livello manageriale. Marco e Silvio Bruschi hanno infatti curato personalmente la crescita di manager capaci e caldeggiato una loro più importante presenza in azienda.

Questo percorso si è poi concluso con il management buyout del luglio 2016 da parte degli stessi manager, Paolo Rastelli e Simone Maggiori, che tramite la Meshpa Srl hanno acquistato la Bruschi S.p.A. sotto la regia dei fratelli Bruschi. Per ulteriori informazioni sul passaggio di proprietà Clicca qui

In questo modo l’azienda ha rilanciato la sua presenza sul mercato con nuove idee e nuove energie, mantenendo solide radici nel suo passato.

Un passato fatto anche di progetti e prodotti che si sono tradotti in importanti premi.

Nel settembre 2016 l’azienda ha infatti conquistato il terzo NADCA Award della sua storia, concorso organizzato dalla North American Die Casting Association e ha vinto la prestigiosa European Zinc Die Casting Competition 2016, organizzata dall’International Zinc Association.

Nel 2017 Bruschi ha ottenuto l’importante certificazione SMETA 4-Pillars, al fine di assicurare ai suoi clienti di avere un sistema di produzione etico e responsabile.